ࡱ> HJGM 8bjbj==PWW4l  D-6 $ ;`~pp* @ɇ@ ~pp<0-p~4pISOLA DEL CANTONE Introduzione 1854. Dal Dizionario geografico degli Stati Sardi di terraferma di Guglielmo Stefani, Milano: Isola del Cantone. Popolazione 3.181. Comune del Mandamento di Ronco da cui dista un'ora e un quarto (Provincia di Genova) ... Ha aggregate venticinque villate distinte in quattro Parrocchie. I monti su cui sono poste tre di queste Parrocchie circondano l'Isola del Cantone e sono fertili di ogni genere di vegetabili. Lo Scrivia passando vicino a Isola, irriga una parte del suo territorio, ed inaffia le terre di Prarolo e di Pietra Bissara. Il torrente Vobbia, correndo alle falde di Marmassana, bagna una parte delle sue campagne; i torrenti Spuinti e Bovegna fertilizzano il distretto della Parrocchia di Montessoro; ed infine qualche parte delle anzidette terre viene ancora solcata da parecchi rivi, che passano per le gole delle circostanti montagne ... Il suolo produce in discreta quantit frumento, patate, castagne, uve e frutta . Nel 2008 questa descrizione del Comune non pi valida sia perch la popolazione si dimezzata, sia perch lagricoltura non compete con lindustria ed il commercio, sia perch i mezzi di trasporto lhanno avvicinata non solo a Ronco ma anche a Genova, Torino e Milano. Dobbiamo perci ricominciare: Il Comune di Isola del Cantone (Provincia di Genova) il pi a nord della Liguria, si trova sul versante padano dell'Appennino alla confluenza del torrente Vobbia nello Scrivia. La sua estensione raggiunge i 47,7 chilometri quadrati con la maggior altitudine al Bric delle Camere (1.016 metri) mentre il punto pi basso (230 metri) si ha nella frazione Pietrabissara in corrispondenza del greto del torrente. Esso allincirca sullo stesso parallelo di Bologna e Cuneo e pi a Sud di New York, Tokio, Vladivostock e Pechino. Il capoluogo a circa 298 metri s.l.m.; con una popolazione di 1.490 abitanti nel 2001 la densit risulta essere di 31,2 abitanti per chilometro quadrato, contro i 19 del Comune di Vobbia, i 158 di Ronco o addirittura i 389 di Busalla, tutti Comuni confinanti. La Valle Scrivia inoltre sede delle principali comunicazioni tra Genova e il Nord: vi passano l'Autostrada Genova-Serravalle-Milano, la linea ferroviaria Genova-Torino e la Strada ex Statale 35 dei Giovi. Scheda sinteticaabitanti 1.490 (Maschi 727, Femmine 763) (dati Istat 2001)CAP HYPERLINK "http://www.comuni-italiani.it/cap/16.html" 16017Prefisso Telefonico HYPERLINK "http://www.comuni-italiani.it/tel/010.html" 010Codice Istat010027Codice CatastaleE341Distanza dall'aereoporto di GenovaKm 34,9Altezza sul livello medio marino296,30 m sullo scalino della Chiesa Parrocchiale. Frazione pi alta Cascissa a 775 m seguita da Borgo a 743Numero Famiglie739Numero Abitazioni1.245 Frazioni di Isola del Cantone, loro distanza approssimata dal Capoluogo e altitudine s.l.m. Borlasca (8 km, 575 m), Creverina (3 km), Grifoglieto (5 km, 600 m), Marmassana (6 km, 632 m), Mereta (4 km, 300 m), Montecanne (6 km, 789 m), Montessoro (8 km, 602 m), Pietrabissara (5 km), Prarolo (3 km, 295 m), Vobbietta (3 km, 322 m), Cascine Altre localit: Cascinette, Cascine, Settefontane, Passo, Serr, Pinceto (8 km, 550 m), Villa, Noceto, Borgo (743 m), Cascissa (9 km, 775 m), Busti (8 km), Barma, Cafforenga, Piazzo, Spinola, Albora, Alpe di Buffalora, San Lazzaro, Bertesca, Spinola, Pagliaro, Casa Cagnola, Case S. Stefano, Tuscia, Guasone, Giretta, Camposaragna, Braghina Rioni di Isola del Cantone: Cima dIsola, Fondo dIsola, Cantone, Orti, Piano, Prodonno, Serri, Fornace, Costa Salice, Ciappa Comuni Confinanti  HYPERLINK "http://www.comuni-italiani.it/006/009/" Arquata Scrivia (AL),  HYPERLINK "http://www.comuni-italiani.it/010/006/" Busalla (GE), Carrosio (AL),  HYPERLINK "http://www.comuni-italiani.it/006/081/" Gavi (AL),  HYPERLINK "http://www.comuni-italiani.it/006/085/" Grondona (AL),  HYPERLINK "http://www.comuni-italiani.it/006/100/" Mongiardino Ligure (AL),  HYPERLINK "http://www.comuni-italiani.it/006/146/" Roccaforte Ligure (AL),  HYPERLINK "http://www.comuni-italiani.it/010/049/" Ronco Scrivia (GE),  HYPERLINK "http://www.comuni-italiani.it/010/066/" Vobbia (GE),  HYPERLINK "http://www.comuni-italiani.it/006/190/" Voltaggio (AL)  Un riassunto della sua Storia A Isola, fin dai tempi pi remoti, luomo ha trovato un habitat adatto: se non proprio dal Paleolitico, di cui non abbiamo alcun reperto, certamente dalla fine del Mesolitico o dallinizio del Neolitico, qualche trib aveva, sulla sponda destra dello Scrivia, un punto di appoggio. E ovvio che anche la sponda sinistra era frequentata, se non altro per la caccia, ma non possiamo con sicurezza affermare che era stabilmente abitata. Con lEt del Ferro probabile che i villaggi in questo territorio siano aumentati fino ad essere pi o meno quelli attuali. Ovviamente non possiamo fare considerazioni sul numero degli abitanti, sulle loro attivit, oltre alla caccia, alla pesca, ad una agricoltura (pi che altro raccolta di specie spontanee) e ad un allevamento primordiali. Non sappiamo se si producevano ceramiche o se si importavano, se esistevano relazioni commerciali o unorganizzazione militare. E probabile che gli isolesi scambiassero con le popolazioni della pianura e del mare quanto era possibile e che vedessero transitare i primi commerci lungo le strade di crinale. Larrivo dei Romani cambi radicalmente la loro vita: forse non troppo velocemente come ci immaginiamo, ma senzaltro nel giro di poche decine di anni furono assoggettati e dovettero rispettare, almeno in parte, le leggi di Roma. Qualcuno si adatt, qualcuno addirittura si arruol nelle legioni conquistatrici, qualcuno si isol maggiormente. La Via Postumia e Libarna costituirono una frattura netta con il passato: non cerano pi singoli individui o trib di poche decine di uomini a contestare aree di caccia o pastorizia bens una forte e organizzata nazione, la pi potente in Italia in quel momento. Forse cominci anche uno spopolamento della montagna, vuoi perch i nuovi padroni preferivano non avere sorprese nelle selve boscose in altura, vuoi perch la moderna civilt, come tutte le civilt moderne, attraeva e faceva sperare in una vita migliore. Anche la produzione agricola e lallevamento cambiarono radicalmente: forse era la Via Postumia, o le Vie Postumie, ad attirare i nostri avi, fatto sta che nacque Insula allincrocio tra Vobbia e Scrivia. Magari ci sar stato anche un precoce Campolungo sulla sinistra ma dobbiamo attenerci alla sola toponomastica e Insula termine romano. Nei secoli dopo Cristo abbiamo dei ritrovamenti in sponda sinistra ma sono monete imperiali e queste possono suffragare lipotesi di un insediamento tanto come le congetture precedenti. I reperti di Zuncri e di Vermuin-na rimangono lunica attestazione di passaggi o tombe o tesoretti del periodo Romano repubblicano. Certo, dove oggi c Isola e Cantone difficile ritrovare vestigia antiche, pu darsi che con un po di fortuna in futuro avvenga e allora tutta questa storia sar da riscrivere. Ricordiamo comunque che se a Libarna si costruivano teatro e anfiteatro, sui monti si viveva in tuguri e si utilizzavano ancora ceramiche e utensili tipici dellEt del Ferro. Con la decadenza di Libarna i poteri centrali si allentarono, per vari motivi sociali, politici e ambientali si ebbe una regressione nel campo dellagricoltura e nella vita di tutti i giorni. La popolazione, diminuita notevolmente, si ridistribu accentuando lisolamento che diventava sinonimo di sicurezza; le strade non vennero pi mantenute, la foresta si allarg. Di questo periodo sono tipici i tegoloni: sono laterizi tipicamente Romani che venivano utilizzati come tombe. Ne bastavano pochi, magari sottratti da Libarna ormai ridotta ad una cava, per conservare qualche vaso con le ceneri del defunto e poche suppellettili. Dagli anni 70 del secolo scorso, con i nuovi aratri e i potenti trattori alcuni campi cominciarono a restituire questi cocci a Pianassi, Noceto, Casaleggio, Cagnola, Santo Stefano. Quasi tutti quindi sulle alture di Isola. In quel periodo arrivarono anche dei popoli stranieri. Questi per non erano organizzati come i Romani, anzi, avevano usi e costumi lontanissimi da quelli. In parte si integrarono in parte si stanziarono con la forza: erano comunque, come al solito, dei padroni. Di loro ci rimangono soprattutto i toponimi e in special modo sulla destra Scrivia. Sembra che quando gli abitanti di Isola sono pochi e in difficolt prediligano la zona a levante e non quella a ponente. Oggi certamente non ci rendiamo conto di determinate esigenze: le ore di sole a Santo Stefano o Piancastello sono maggiori rispetto a Giretta e cima dIsola e quindi determinanti per la sopravvivenza di chi vestiva malamente; forse i prodotti allora coltivati ne risentivano al punto da condizionare il luogo dove fondare la casa del coltivatore; forse le caratteristiche morfologiche erano pi favorevoli alla difesa. Resta il fatto che i Longobardi o chi per essi (Burgundi o Franchi) dovettero permanere stabilmente e influenzare chi ancora ci abitava perch il nome dei luoghi tipico sia della loro lingua che della loro organizzazione (citiamo solo Gazzo, Guardia e Scaldasole). Subentr, con i secoli IX e X, una riorganizzazione territoriale pi capillare e una accresciuta importanza di citt come Tortona e Genova. Vennero costruiti i castelli di Montereale, Montecanne, Castellazzo di Montessoro non sappiamo da chi ma molto probabilmente dai Vescovi di Tortona. Genova per sconvolse lequilibrio, a partire dal 1121, con le conquiste nellOltregiogo: non solo perch Voltaggio o Pietrabissara passarono sotto la sua giurisdizione, ma perch niente era pi come prima. Aument la popolazione anche per il clima migliore e i benedettini di San Michele della Chiusa eressero una cella sulla sponda sinistra del torrente (dove oggi c la chiesa parrocchiale) accanto ad una mulattiera che una volta si chiamava Postumia: chiss se cerano gi delle abitazioni? Nel secolo XIII oltre a Genova e Tortona entrarono in campo anche citt pi lontane come Milano e poi Imperi come Francia e Spagna. Da noi gli Spinola, aristocratici ma anche militari e commercianti, si stabilirono tra Ronco, Isola, Pietrabissara e la Val Borbera. E probabile che gli stessi abbiano intrapreso la fondazione di borghi nuovi come Ronco e Campolungo (che poi assorbir il toponimo Isola) con una precisa volont urbanistica tramite il disboscamento di aree inutilizzate; che abbiano voluto collegare le sponde dello Scrivia con la costruzione di due ponti; che abbandonassero i vecchi castelli sulle alture per fondare i palazzi marchionali del Cantone, del Piano e forse della casa-torre di Piancastello. Pu darsi che tutto ci sia avvenuto per caso, poco alla volta e perch le condizioni al contorno cos volevano. Ma pu anche essere che questa famiglia nobile volesse far fruttare i suoi capitali guadagnati a Genova e sul mare progettando e realizzando un intervento sul territorio che era urbanistico (nascita di un borgo pianificato) e sociale (trasferimento di abitanti). Fu lepoca dei Feudi Imperiali o meglio dello Stato Spinolino al loro interno. Divenne la nostra Patria dalla met del 200, pi o meno, fino a Napoleone. I Francesi, come i Romani, i Longobardi e i Genovesi, nel 1797 fecero tabula rasa del modo di vivere e di interpretare la societ e i rapporti amministrativi: Napoleone scompigli lEuropa a tal punto che da noi giunsero i meno aspettati, cio quei Piemontesi, che poi erano Savoiardi e quindi anche loro Francesi, il cui sogno era lo sbocco al mare e che in comune con noi non avevano n Storia n tradizioni. Da quel momento gli isolesi furono trasformati in italiani attraverso la scuola e il reclutamento militare. Dal secolo XIX il nostro paese continu a dipendere in massima parte dallattivit agricola ma ogni anno che passava il suo assetto sociale e territoriale cambiava rapidamente: non solo la Strada Regia e la ferrovia permisero di raggiungere Genova o Torino in tempi incredibilmente pi favorevoli, ma si partecip, con le prime elezioni alla vita del paese, circolarono i giornali e le guide, si ebbero i primi immigrati per lavoro come nelle cave di Pietrabissara. Non era certo una vita facile: la diaspora verso le Americhe ne una testimonianza chiara, ma anche i ricordi famigliari ci tramandano che le case, labbigliamento, ligiene, lalimentazione tra 800 e 900 erano incredibilmente arretrate e povere. Fogne, acqua potabile, ospedale, asilo, luce elettrica, furono conquiste del capoluogo che stentarono per anni a raggiungere le frazioni. Non per niente nel secondo dopoguerra il divario era tale che si poteva constatare lesistenza di un Medioevo montano rispetto a quanto offrivano i centri abitati vicini alla ferrovia o allautostrada. Solo con gli anni 70 del secolo scorso il massiccio spopolamento del Comune di Isola ha subito un rallentamento. Addirittura qualche cittadino genovese ha scelto di risiedere, per i pi disparati motivi, a Isola, dimostrando che il tenore di vita pi appetibile di quello delle grandi citt. Alla fine degli anni 90 arrivarono anche gli extracomunitari e la nostra comunit si cos avviata in direzione di una sprovincializzazione che non ha ancora avuto termine. Settembre 2008 (Sergio Pedemonte, Per una storia del Comune di Isola del Cantone, in stampa )  ~  1 2 3 4 5 9 : q r w x y z %&GGH?N+ƻ绳ƻ绳>*CJ5B*CJph5B*CJph0J5OJQJj5OJQJU5B* OJQJph5B*OJQJph 6OJQJOJQJ 5OJQJ 6CJ] 6>*CJ]CJCJ; ~  $If ]^ ]^]]$]a$$a$8 2 3 4 5 ;X$$IfT<@04 <a $$Ifa$a$$IfT<@  04 <a5 9 y z %PT\k$$IfT<0 4  04 <a$If $$Ifa$%&G@$If $$Ifa$k$$IfT<0 4  04 <aTdzzzzzz ]^$If $$Ifa$k$$IfT<0 4  04 <a GH?@*+ $If/$$If<hE%#4 <a $$Ifa$$If $$Ifa$ $$Ifa$+,`auvxy  CDQRTU()67>?stz{06!#C&G&g268886CJCJ0JCJCJ jCJUJz-. !#a(b()T*v+,./^01f2g2:46$a$$^a$^^67^8_8n8o8888^$^a$. A!n"n#n$n% i2@2 Normale_HmHsHtH8@8 Titolo 1$$@&a$5CJ>@> Titolo 2$$@&a$5B*OJQJ.`. Titolo 3$@&CJ@`@ Titolo 4$$@&a$5B*CJphNA@N Carattere predefinito paragrafoNC@N Rientro corpo del testo ^CJNU@N Collegamento ipertestuale >*B*ph@B`@ Corpo del testo$]a$@P`"@ Corpo del testo 2$a$CJJT`2J Testo del blocco$]^a$:Q`B: Corpo del testo 3CJXR`RX Rientro corpo del testo 2$^a$CJ4P ~  2 3 4 5 9 y z  % & G G H ? @ *+z-.a$b$%T&v'(*+^,-f.g.:023^4_4n4o4444(0(000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000 000000000000000000000000000000000+8% 5 %68 !"#$&'89 q w +`ux CQT(6>sz4XXXXXXXXXXXmt &3:HNgq_l& +   H P ` i r }    ' P Z e q z     2 9 ; C J Q d j l s u | ~ ahipDLtz06HN ""9"@"C$H$T$^$%%%$%&%1%5%?%%%%&( (_(l(v(}(((;*G*+,*070(4<44  _4n44 pedemontesJD:\Documenti\backup\In lavorazione\Storia d'Isola\Testo12\Un riassunto.dot pedemontesOC:\DOCUME~1\PEDEMO~1\IMPOST~1\Temp\Salvataggio automatico di Un riassunto.asdPatrzia BarbieripC:\Documents and Settings\Patrizia\Desktop\file per sito\Isola_del_Cantone_un_ riassunto_di_Sergio_Pedemonte.dotPatrzia BarbieriC:\Documents and Settings\Patrizia\Dati applicazioni\Microsoft\Word\Salvataggio automatico di Isola_del_Cantone_un_ riassunto_di_Sergio_Pedemonte.asd2 3 4 5 9 y z  % & G 4@$%@{4@@UnknownG: Times New Roman5Symbol3& : Arial7&  Verdana"qv:˦:˦ +\!0j5 pedemontesPatrzia BarbieriOh+'0 8D ` l x ss pedemontesedeede8Isola_del_Cantone_un_ riassunto_di_Sergio_Pedemonte.dotPatrzia Barbieri_un3trMicrosoft Word 9.0n@d@C`@@4]~@+՜.+,D՜.+,< hp  Regione Liguria\j5  Titolo 8@ _PID_HLINKSABq9'http://www.comuni-italiani.it/006/190/p7'http://www.comuni-italiani.it/010/066/5'http://www.comuni-italiani.it/010/049/w4'http://www.comuni-italiani.it/006/146/q0'http://www.comuni-italiani.it/006/100/u8'http://www.comuni-italiani.it/006/085/q8 'http://www.comuni-italiani.it/006/081/p1 'http://www.comuni-italiani.it/010/006/y0'http://www.comuni-italiani.it/006/009/k}+http://www.comuni-italiani.it/tel/010.htmlM*http://www.comuni-italiani.it/cap/16.html  !"#$%&'(*+,-./012345689:;<=>@ABCDEFIRoot Entry F0Ӈ@K1Table)WordDocumentPSummaryInformation(7DocumentSummaryInformation8?CompObjnObjectPool0Ӈ@0Ӈ@  FDocumento di Microsoft Word MSWordDocWord.Document.89q